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martedì 19 giugno 2018

"I cercatori di ossa": Michael Crichton inedito (e western)

A quasi dieci anni dalla scomparsa dell’autore bestseller Michael Crichton, Garzanti porta in libreria, postumo (uscito a gennaio 2018, mentre in America è uscito nel 2017), uno dei suoi primi romanzi, ritrovato tra le sue carte e scritto nel 1974. I cercatori di ossa è considerato il prequel del famosissimo Jurassic Park, anche se più correttamente bisogna dire che semmai è stato d’ispirazione al romanzo per eccellenza sui dinosauri. I cercatori di ossa in realtà è un western puro e semplice, una vera chicca sia perché è l’unico scritto da Crichton (nonostante egli abbia scritto e diretto il film Il mondo dei robot, una sorta di mix tra western e fantascienza), sia perché è rarissimo che un autore di tale calibro (e tali vendite) scriva western.
Per chi però si aspetta un Jurassic Park ambientato nel West, rimarrà deluso. Questo inedito ruota intorno a una spedizione di ricerca che si spinge nel Dakota per cercare e raccogliere fossili di dinosauro, che tuttavia rimarranno sullo sfondo per tutta la durata del romanzo. Due antropologi, Marsh e Cope, si scontreranno e in mezzo ci sarà William Johnson, un ragazzo dell’Est che si troverà catapultato nel West contro la sua volontà e tornerà a casa trasformato.
Il romanzo è una sorta di saggio romanzato, perché si basa su eventi e personaggi (Cope e Marsh) realmente esistiti, e inoltre c’è pure una bibliografia in appendice al libro. Cosa è vero e cosa è fantasia lo indica l’autore stesso nella postfazione ma di sicuro il mix è venuto bene ed è abbastanza avvincente, anche se tutta l’azione è praticamente concentrata nell’ultimo terzo del romanzo.
Tra le pagine di Crichton, che ha uno stile di scrittura anch’esso a metà tra il didascalico e il narrativo, molto asciutto e privo di qualsivoglia elemento letterario, si snodano le spedizioni dei due studiosi, i loro scontri principalmente non fisici e un West ben descritto e rievocato. Ci sono scontri indiani, pistoleri, praterie desolate, bivacchi, sparatorie, assalti alla diligenza e pure la presenza di “eroi” della Frontiera come Wyatt e Morgan Earp e Jack McCall, oltre a numerosi riferimenti a Wild Bill Hickok, Custer e Toro Seduto e in generale accenni ai personaggi dell’epoca.
Di sicuro, dunque, I cercatori d’ossa non è il classico techno-thriller con cui è diventato famoso Crichton, ma un romanzo storico che tuttavia dimostra la conosciuta abilità dell’autore americano nella ricerca e documentazione e nel relativo utilizzo senza appesantire la prosa.
Il romanzo lo consiglio perché è scritto bene, è scorrevolissimo (260 pagine che si leggono in due giorni), interessante e poi perché è una vera chicca di un autore che nessuno pensava potesse scrivere un western.

martedì 22 maggio 2018

"The Man with no Face" di Jake Bible [ebook]

Per la modica cifra di 1 euro e 5 centesimi ho comprato, tramite Amazon, questo racconto in ebook di una ventina di pagine intitolato The Man with no Face, scritto da Jake Bible. È una vicenda western-horror, con un protagonista abbastanza inedito: un soldato confederato vittima di un rito per il quale viene completamente scuoiato vivo da un gruppo di soldati dell'Unione! Sopravvissuto e ricorso a uno stratagemma per proteggere i suoi poveri resti, si metterà sulle tracce dei suoi aguzzini per una crudele vendetta.

La breve storia è scritta in un inglese scarno e leggibilissimo, ed effettivamente offre un discreto intrattenimento, infarcita com'è di azione, dettagli splatter, maledizioni. Tuttavia pecca un po' nell'ambientazione, poco approfondita, sebbene l'autore ci lascia sapere che il percorso dell'Uomo Senza Faccia si snoda dalla Carolina all'Arizona, attraverso il deserto e fino a una misera cittadina.

Un racconto non male, pur se forse non vale l'euro speso (anche per via della brevità), ma almeno ha il pregio di non annoiare e di avere uno stile di scrittura semplice. Per un appassionato di western-horror si potrà rivelare una lettura piacevole e originale.

mercoledì 28 marzo 2018

"Gli indomabili del selvaggio West": recensione

Gli indomabili del selvaggio West è un saggio storico ricco di informazioni: attraverso la ricostruzione di tre episodi cruciali della storia del West, tutti legati dal filo comune dello spirito di resistenza e del coraggio, l'autore Luca Barbieri racconta alcune pagine della Frontiera passate alla storia (sebbene poco conosciute in Italia) per il destino e le scelte dei loro protagonisti.
La battaglia di Alamo, la resistenza dei legionari francesi a Camerone, le guerre Seminole sono i tre capitoli che compongono il libro. Con la scrittura di Luca, colloquiale, scorrevole, rievocativa, scorrono attraverso le pagine le storie e le gesta di uomini come Osceola, Davy Crockett e Jim Bowie, il capitano francese Jean Danjou, ma anche di presidenti americani, di sconosciuti colonnelli e generali dell'Unione, di avventurieri messicani e americani, di guerrieri indiani... Barbieri allaccia alla narrativa principale flash di storia che danno un quadro quanto più completo possibile, sebbene succinto, del perchè avvennero queste affascinanti perle che resero ancora più epica la storia della Frontiera americana. Sebbene si può obiettare sulla scelta di Camerone e dei Seminole, c'è da dire che riguardo la prima il Messico, all'epoca dei fatti (e fino almeno alla fine della rivoluzione messicana degli anni 10 del XX secolo), era a pieno titolo parte integrante della storia del West (e Barbieri, tra l'altro, spiega benissimo il perchè); riguardo i Seminole, probabilmente l'autore ha voluto fare il parallelo con ciò che successe anche agli altri indiani d'America, chiarendo il concetto che tutti questi ultimi subirono la stessa identica sorte e lo stesso identico gioco al massacro da parte del governo americano. Ma soprattutto, ciò che li lega (anche alla vicenda di Alamo), come dice lo stesso autore nell'introduzione, è il coraggio che dimostrarono i loro protagonisti, il fatto di resistere ad oltranza, non accettare la resa e battersi per la propria gente o il proprio paese.
Una lettura che oltre a essere scorrevolissima (io l'ho letto in un giorno, è scritto davvero magnificamente) è piena di dettagli e informazioni e ha l'ulteriore pregio di sviscerare tre momenti storici di cui si conosce ancora ben poco.
Consigliato senza riserve!

sabato 24 marzo 2018

"El Diablo", romanzo ebook di Stefano Di Marino

Arizona 1974 [1874]. Dopo quattro anni di pace, Cochise, capo delle tribù apache Mimbreno e Chirichaua, è morto. Molti ambiziosi capi aspirano al comando. Il tenente Masterson e i Buffalo Soldier della sguarnita postazione di Fort Apache devono mantenere la pace tra razziatori di ogni razza. Quando il capo Diablo, “Lo Spirito che corre tra i morti”, rifornito di fucili moderni, mette a ferro e fuoco la regione, devono inseguirlo fino in Messico. Maxime, una donna coraggiosa alla ricerca delle sue bambine rapite, sarà al loro fianco.

È questa la trama di El Diablo, il nuovo romanzo western di Stefano Di Marino. Nato esclusivamente per il digitale e pubblicato da Delos, El Diablo è un classico del genere scritto come un film. Ricalcando la vicenda di Agguato a Skeleton Pass, il racconto lungo che potete trovarenella raccolta di racconti (cartacea) Doppio spettacolo, Di Marino ci racconta anche stavolta una vicenda tra esercito e indiani Apache, a cavallo tra Stati Uniti e Messico. In una rovente Arizona la caccia al ribelle El Diablo si fa più sanguinosa che mai, i Buffalo Soldier – in sottonumero e malvisti dalla popolazione locale – devono pattugliare e tenere sicura una zona immensa fatta di deserti e aride alture. Gli Apache, in una situazione di stallo dopo la morte di Cochise, scappano dalla riserva e mettono a ferro e fuoco ranch e accampamenti, razziando, uccidendo e torturando. La loro corsa verso il Messico viene ostacolata dai Buffalo Soldiers in una caccia implacabile ricca di violenza, azione e sangue.
Niente da dire sulla vicenda che Di Marino ci racconta, da appassionato di Shirreffs scrive un classico della Frontiera, uno di quei romanzi militari molto comuni all’interno del genere western. El Diablo esplode in tutta la sua struttura pulp, attraverso una scrittura secca ed essenziale, per una storia ritmata in cui non manca l’azione. Per chi ama i romanzi di Gordon Shirreffs e per chi ha apprezzato il precedente western di Di Marino, Agguato a Skeleton Pass, El Diablo è una lettura obbligata, così immediata e coinvolgente che il romanzo (di circa 150 pagine) si legge rapidamente e pure con una certa soddisfazione, come deve essere un vero pulp.
Ricordatevi che lo trovate solo in digitale: su Ibs per chi cerca l’epub, su Amazon per chi legge i kindle, e su Delos per entrambi (ma anche su altri store online). Con appena 2,99 euro vi troverete a cavalcare sotto il sole dell’Arizona all’inseguimento di un sanguinario apache ribelle!

martedì 27 febbraio 2018

"Il West dei pistoleri" è lo speciale della Far West Gazette da domani in edicola


Domani, in edicola, uscirà un numero "speciale" della Far West Gazette, un extra intitolato Il West dei pistoleri e interamente dedicato alle figure più importanti della violenta Frontiera americana, tutte quelle che hanno impugnato un fucile o una pistola, dalla parte giusta o da quella sbagliata della legge.

Come per gli altri speciali della Sprea sul West (La vera storia del West, L'epopea del West e I grandi eroi del West), questo volume sarà illustratissimo e pieno di storie che disegnano un affresco ancora poco noto di uno dei periodi più violenti della storia degli Stati Uniti.

Un'occasione unica nell'editoria da edicola, da non lasciarsi sfuggire specie se avete avuto modo di apprezzare gli articoli degli esperti pubblicati nel bimestrale Far West Gazette (attualmente in edicola trovate il numero 5).