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sabato 7 febbraio 2026

Esce il mio "Piccolo prontuario del vecchio West - Volume 2" + riedizione del "Piccolo prontuario del vecchio West"!


Carissimi amici e lettori, della Frontiera e non, quest’anno si parte col botto! Con grandissimo piacere vi comunico che ho appena pubblicato il mio nuovo lavoro: il Piccolo prontuario del vecchio West – Volume 2! Ma non si tratta solo di questo! A rendere “speciale” questa nuova uscita è la contemporanea riedizione del primo Piccolo prontuario del vecchio West! Infatti il secondo volume, oltre ad essere naturalmente nato in conseguenza del primo, ha visto una rivisitazione grafica che però non coincideva con il suo predecessore, che quindi ha anch’esso subito un restyling – non solo grafico – in modo da uniformare entrambi e al contempo calarli in una collana vera e propria chiamata proprio “Prontuari del vecchio West”.

Il secondo volume, quindi, è impostato com’era impostato il primo e ora entrambi cambiano formato (più grande) e grafica interna (più ariosa). Il volume 2, inoltre, contiene più “pepite” (120 in totale), una sezione con le mappe di tre grandi eventi della storia del West e un’appendice con un elenco di più di 1600 nomi e cognomi, femminili e maschili, anglosassoni e messicani, come aiuto nella creazione di personaggi western; la riedizione del primo volume, invece, esce in versione riadattata, ampliata in alcuni punti, illustrata con 36 nuove immagini e corredata di una sezione con 12 mappe.

Insomma… tanta carne al fuoco per gli appassionati, che potranno così avere a portata di mano un’altra cassetta di consultazione, sia che vogliano scrivere una storia sia che vogliano semplicemente saperne di più su come si viveva nel vecchio West.

Entrambi i libri sono esclusivamente disponibili in cartaceo su Amazon ai seguenti link:

Piccolo prontuario del vecchio West – Volume 1: https://www.amazon.it/dp/B0GLM5VVV5

Piccolo prontuario del vecchio West – Volume 2: https://www.amazon.it/dp/B0GLNRW48J

Spero di aver fatto un buon lavoro anche questa volta, e non dimenticate che sempre su Amazon ci sono altri miei due libri che non aspettano altro che far parte della vostra libreria!

Un carissimo saluto e un grazie a tutti quelli che mi daranno fiducia, e non dimenticate che per qualsiasi questione western potete contattarmi senza esitazione, sia sui social che per email.

- Mario






giovedì 6 marzo 2025

Il "Dizionario essenziale del vecchio West" è il mio nuovo libro!


Carissimi amici e lettori della Frontiera, sono felice di segnalarvi l’uscita freschissima del mio nuovo libro! A questo giro si tratta di un lavoro ancora più da consultazione dei precedenti (Piccolo prontuario del vecchio West e Piccolo catalogo illustrato delle armi del West), perché parliamo del Dizionario essenziale del vecchio West.

Partendo dal nucleo presente nel Piccolo prontuario, forte di un paio di centinaia di voci, ho capito che poteva venirne fuori un’opera più ampia e approfondita, perfetta per un agile dizionarietto, e quindi ho ampliato alcune delle voci già disponibili e ne ho aggiunte più di 500 nuove, arrivando ad un totale di più di 700 lemmi: un risultato che, diciamolo pure, non si è mai visto nel panorama italiano, anche perché il Dizionario essenziale del vecchio West non è affatto un dizionario di storia bensì un dizionario “culturale”, “popolare”, dove le voci al suo interno dipingono il quadro della vita nel West, di quello che succedeva dietro la tela principale dei fatti storici. Quindi qui dentro potrete trovarci la definizione di contromarchio, potrete scoprire cos’era una culla, e potrete scendere in Messico a sentire (e capire) parole come escopeta, pelado o ley de fuga. Perché proprio quest’ultimo argomento è quello che forse ho sviscerato di più, inserendo centinaia di voci spagnole che si usavano correntemente nel Sudovest e spesso anche un po’ più in generale nel West.

Mi sono divertito molto a compilarlo e ho pensato che potesse essere utile per tutti gli appassionati e i curiosi, specialmente per quelli che hanno più interesse a scoprire quali elementi concreti e pratici si unirono per formare le fondamenta su cui si è sviluppata la storia della conquista del West americano.

Naturalmente anche questo Dizionario essenziale del vecchio West lo trovate solo su Amazon e solo in cartaceo.

Spero che continuerete a darmi la fiducia che mi avete sempre dimostrato e più di tutto spero di non deludervi.

Buon acquisto e buona lettura!

Link al libro su Amazon.it: https://www.amazon.it/gp/product/B0DZ62J6FL  

Link al libro su Amazon.com dove potete visualizzare l'anteprima, leggere l'introduzione e le prime due o tre pagine: https://www.amazon.com/dp/B0DZ62J6FL

venerdì 17 gennaio 2025

Due segnalazioni western recenti che mi ero dimenticato

Per gli ultimi due mesi mi sono dimenticato di segnalare due notevoli uscite western, entrambe a cura dell'editore Mattioli 1886 (che è molto focalizzata sul western mainstream, per esempio pubblicando molti romanzi di A.B. Guthrie).

A novembre è uscito Diezmo, di Rick Bass, racconto sulla fallimentare spedizione di un gruppo di texani a Mier, in Messico, nel 1842, che si concluse con uno degli episodi più tragici della storia del West.

Diezmo racconta la storia vera dell’assurda e tragica spedizione Mier. Due giovani amici, James Alexander e James Shepherd vengono reclutati per servire in una pattuglia che perlustra il confine del Texas. Attraverso i ricordi di James Alexander, il romanzo racconta gli orrori della missione sul fronte messicano, dove i due amici finiranno per essere catturati e rinchiusi in un carcere terribile da cui cercheranno disperatamente di scappare. Sottoposti a ogni tipo di supplizio, il narratore e i suoi compagni passeranno attraverso il ‘Diezmo’, una durissima selezione per cui uno su dieci verrà giustiziato. Un sogno di grandi trionfi destinato a trasformarsi prima in un inno alla violenza, poi in una preghiera per la sopravvivenza e in un nostalgico ricordo di casa. Rick Bass ci racconta la storia della sanguinaria spedizione Mier, una delle imprese più tragiche e assurde della storia di quel Texas che, come scrive l’autore, “è nato nel sangue”.


A dicembre è uscito Sentieri selvaggi, di Alan LeMay, nuova edizione e traduzione a venticinque anni dalla più recente (del 1988 edita da La Frontiera) e a settanta dalla più vecchia (di Baldini e Castoldi del 1956!). Da quest'opera venne tratto il capolavoro di John Ford con John Wayne come protagonista.

Dopo lo sterminio della loro famiglia da parte di un gruppo di Comanche, Amos e Martin partono in cerca della giovane Debbie Edwards, unica superstite, rapita dagli indiani. Dal momento in cui lasciano il loro ranch, in una torrida giornata texana, Martin Pauley e Amos Edwards diventano due ‘cercatori’. Negli anni che seguiranno, si renderanno conto che quello che stanno cercando è molto più di una ragazza scomparsa e della vendetta personale. Entrambi sono guidati dai loro segreti, dal senso di colpa, dall’amore e dalla rabbia. Sfidando i pericoli che li circondano, i due uomini diventeranno leggendari, ‘cercatori’ di quell’ultimo scontro che li renderà finalmente liberi.

mercoledì 15 gennaio 2025

"Comanche Moon" di Larry McMurtry: Einaudi conclude la quadrilogia western

L'11 febbraio 2025 uscirà, per Einaudi, il romanzo Luna Comanche di Larry McMurtry. Si tratta del volume conclusivo della quadrilogia western del grandissimo scrittore texano, pubblicato nel 1997 e finalmente arrivato anche per noi poveri appassionati italiani. 

Luna Comanche conclude uno dei cicli più apprezzati e di successo del genere, con Lonesome Dove (il primo) che vinse persino il premio Pulitzer nel 1986. Gli altri due romanzi, tutti pubblicati da Einaudi nel corso degli ultimi sei anni, sono Le strade di Laredo e Il cammino del morto.

La sinossi di Comanche Moon riporta:

Da tempi immemorabili, è con la prima luna piena d’autunno che i Comanche scendono sul sentiero di guerra. Ma gli equilibri lungo la frontiera dell’Ovest stanno irrimediabilmente cambiando. I coloni risalgono i fiumi come formiche e a difendere gli insediamenti ci sono Gus McCrae e Woodrow Call, appena promossi capitani dei Texas Ranger ma già pronti a diventare gli eroi che conosciamo. Con “Luna comanche” si chiude lo straordinario ciclo western di Larry McMurtry. Girata l’ultima pagina, avrete voglia di ricominciare dalla prima riga di “Lonesome Dove”. Quando il famigerato ladro di cavalli comanche Kicking Wolf gli ruba l’instancabile Hector, un cavallo così poderoso da essere reputato magico, il capitano Inish Scull decide di inseguirlo a piedi, affidando il comando della compagnia di Texas Ranger a Woodrow Call e Gus McCrae. Mentre la caccia al ladro conduce l’impulsivo Scull a un durissimo scontro di volontà con il Black Vaquero, il bandito più efferato del Messico, i neopromossi capitani si trovano per la prima volta ad avere la responsabilità della vita dei loro uomini. Nelle sconfinate pianure dell’Ovest la priorità è sempre portare a casa la pelle e così i due amici accantonano i consueti battibecchi e intraprendono la prima delle tante missioni che li renderanno i combattenti più ammirati della frontiera. Di ritorno a Austin, li attende però una nuova sfida, per la quale la vita da ranger non li ha minimamente preparati. Dopo anni e anni di corteggiamento, Clara Forsythe, il grande amore di Gus, ha preso la sua decisione, e Maggie Tilton, la timida prostituta con cui Call ha un rapporto stabile, si gioca l’ultima carta per tentare di accasarsi con lui. A quel punto, l’ordine della ricca e umorale signora Scull, di andare a recuperarle il marito, giunge quasi provvidenziale. Ai due non resta che montare in sella e avventurarsi di nuovo nelle terre selvagge, in compagnia dei fedelissimi Pea Eye, Jake Spoon, Deets e Long Bill. Con un ritmo serratissimo e tutta la tragicomica umanità che McMurtry dona infallibilmente ai suoi personaggi, “Luna comanche” racconta le leggendarie avventure di Gus e Call nel fiore degli anni e introduce la riflessione malinconica sul tramonto di un’epoca che troverà il suo mirabile compimento in “Lonesome Dove”.

Comanche Moon, come tutti gli altri della quadrilogia, uscirà nella collana Supercoralli, quindi rilegato con sovracopertina, al prezzo di 24 euro.

Non ci resta dunque che attendere ansiosamente il mese prossimo!

giovedì 26 dicembre 2024

Nuovo libro di Stefano Jacurti: "La storia di Ulysses S. Grant", biografia del grande presidente americano

Cari amici del West, vi presento il nuovo libro del nostro carissimo amico Stefano Jacurti, sempre prolifico con le parole scritte. La sua ultima fatica, intitolata La storia di Ulysses S. Grant. Generale, presidente, viaggiatore, è la prima biografia del grande generale americano mai redatta in lingua italiana. Ricco di fotografie d'epoca e di mappe, questo corposo volume (più di 400 pagine) è una cavalcata che attraversa un continente, dall'est della Guerra civile all'ovest della conquista, ma non solo quello americano. Il protagonista della biografia ebbe una vita avventurosa che Jacurti traccia passo passo sia nel pubblico che nel privato.

La sinossi annuncia:

Stefano Jacurti, attore e scrittore, consegna ai lettori la prima biografia in lingua italiana di Ulysses S. Grant. Una vita, quella di Grant, che si dipana fra le imprese della guerra civile, i difficili mandati presidenziali e i viaggi intorno al mondo. Jacurti trascina i lettori negli aspetti più profondi di un grande comandante fino all’ultima battaglia di un leone per la stesura delle memorie durante la malattia. La guerra di un leader contro i fratelli del Sud, i detrattori e contro le sue debolezze, è raccontata dall’inviato del passato il quale, fra un rombo di cannone e un sorso di whisky, attende i lettori all’interno di un mausoleo. La storia di Grant è quella della tenacia, dei fallimenti e dei trionfi di un uomo venuto dal niente che amava i cavalli e i veri amici, compresi alcuni che combattevano dall’altra parte. Prefazione di Marco Belocchi, regista, attore e scrittore.

Il libro è edito da I libri di Emil ed è disponibile in tutte le librerie e gli store online.

Non fatevelo mancare!

mercoledì 11 dicembre 2024

Independent Legions Publishing vara Black River, una nuovissima collana... western-horror!

Nella primavera del 2020 la casa editrice americana Death’s Head Press varò una collana di romanzi western-horror, denominandola Splatter Western e corredandola di splendide copertine appositamente disegnate, ricchissime di dettagli e di colori.
Ora, circa due o tre mesi fa, la casa editrice italiana Independent Legions, specializzata in horror, ha acquisito i diritti della collana Splatter Western e, cominciando dal romanzone Il tredicesimo koyote, ha iniziato a pubblicarla in traduzione italiana, sotto la denominazione di Black River. La notizia, che per il mercato nostrano è tipo per un cacciatore scovare e uccidere un bisonte bianco, è stata ufficialmente diffusa dallo stesso editore in un articolo sul proprio sito internet, dove si riporta che la collana sarà curata da Alessandro Manzetti e Cristiano Saccoccia e terrà pure le copertine originali (evviva!).
Ad oggi sono usciti due romanzi, il già citato Il tredicesimo koyote di Kristopher Triana, e L’ultimo dei devastatori di Bryan Smith, e altri ne sono previsti nel corso del 2025 e, spero tanto, anche oltre (l'editore riporta che in lavorazione ci sono, per adesso, sei titoli). Inoltre, il terzo romanzo, La bara dello sciamano di Wile E. Young, che sarebbe dovuto uscire prima di quello di Smith, dovrebbe essere pubblicato prima della fine di quest’anno (interpretazione mia di alcuni post Facebook, spero di azzeccarci!).
Insomma, la meritevole opera della IL è aria fresca, anzi freschissima, per i quattro gatti di noi che amano questo genere tanto disprezzato e ignorato, e spero con tutto il cuore che riceva consensi magari non per forza stellari (difficile essere tanto ottimisti quando si parla di western-horror) ma almeno più che sufficienti per mantenere viva la pubblicazione in continuità di questa collana, che a tutt’oggi in America è arrivata al diciassettesimo volume. La IL, a giudicare dall’attività della sua pagina Facebook, riceve da sempre ampio consenso di pubblico e senz’altro ha un suo gruppo fidato (o fidatissimo) di lettori entusiasti (oltre all’ampia gamma di romanzi che pubblica – sia italiani che stranieri, molti dei quali di autori americani che in patria spaccano ma che in Italia gli editori disconoscono – l’editore offre card “fedeltà” o “risparmio” e pubblica pure ben due riviste sulla narrativa horror) che sembrano sempre ben accetti riguardo le nuove proposte, e sì, anche western.
Quindi si spera che quest’entusiasmo sia contagioso e, quantomeno, fedele, in modo da dare la stura al continuum della collana Black River, unica nel suo genere!
Un applauso alla Independent Legions!

lunedì 28 ottobre 2024

Profilo Instagram

Carissimi amici del West, ho deciso di sfruttare un po' di più il mio profilo Instagram (ammesso che ci riesca... non è che mi faccia impazzire come social) dove promuoverò i miei libri e inserirò ogni tanto qualche info sulla storia del West.

Il link è https://www.instagram.com/mario_raylan/ 

Se vi va, seguitemi e possibilmente, sempre se vi va, condividete, così che noi si possa divulgare sempre più la storia della Frontiera americana.

Grazie a tutti!

giovedì 24 ottobre 2024

Segnalazione di servizio: "La frontiera nella storia americana" riedito

Veloce segnalazione per i lettori: Il Mulino riedita, a cinquant'anni dall'ultima edizione in economica e a settanta dalla prima, il più grande classico storiografico sulla storia del West: La frontiera nella storia americana, di Frederick Jackson Turner. Originariamente pubblicato nel 1920, più e più volte discusso, analizzato e criticato dagli storici americani nel corso di questi cento anni, nonostante il tempo e alcune pecche rimane pur sempre la prima analisi su cosa fu la frontiera e su come influenzò il corso della storia americana e la fonte di formazione di tanti studiosi che ancora oggi o la criticano o ancora la tengono in conto per spiegare lo sviluppo della nazione statunitense. Da quest'opera, insomma, nacque la storiografia della frontiera e rimane dunque un lavoro imprescindibile anche per il semplice curioso.

Secondo Frederick J. Turner la storia americana è la storia della colonizzazione dell’Ovest e le istituzioni si sono sviluppate attraverso l’interazione con la frontiera, dove i coloni europei si sono adattati alla natura selvaggia e hanno organizzato la società in risposta alle sfide ambientali. L’interpretazione turneriana della storia americana come un’epopea di conquista e crescita, continua a suscitare dibattiti, aspre critiche e riflessioni sulla natura degli Stati Uniti. Questo libro, pubblicato per la prima volta nel 1920, può dunque essere letto come la più compiuta esposizione intellettuale delle origini di un nazionalismo americano che si distacca da quello europeo e si fonda su idee di libertà non sempre inclusiva, di espansione e di intraprendenza individuale. Leggere con gli occhi di oggi queste pagine aiuta a riflettere anche sui grandi assenti della teoria della frontiera di Turner: gli afroamericani, le donne e i nativi.

Link al sito dell'editore (dove trovate anche l'indice): https://www.mulino.it/isbn/9788815390806#

martedì 24 settembre 2024

"Piccolo catalogo illustrato delle armi del West": il mio nuovo libro!

Carissimi amici e appassionati del West, sono felice di comunicarvi che da oggi è disponibile il mio terzo libro! Si intitola Piccolo catalogo illustrato delle armi del West. Le pistole e i fucili che hanno conquistato la Frontiera americana e credo proprio che il titolo parli da solo: una cronologia di schede tecniche illustrate, seguite da introduzioni, curiosità e ricche appendici, che fa una ampia panoramica sulle armi da fuoco che raggiunsero i territori del West, dalla fine del Settecento ai primi del Novecento.
La novità più importante del libro è che si tratta di un lavoro realizzato a quattro mani, insieme a quelle di Enrico De Meo, giovanissimo illustratore catanese che apposta per questo volume ha realizzato in digitale le riproduzioni a piena pagina che accompagnano ogni scheda delle armi più iconiche, famose e anche curiose usate da soldati, sceriffi, guerriglieri, cacciatori di pellicce, semplici pionieri e finanche giubbe rosse canadesi e rurales messicani!
Il lavoro contenuto tra le due copertine (anzi quattro… e tra poco scoprirete il perché) del Piccolo catalogo illustrato delle armi del West è basato su quello che compone la parte sulle armi inclusa nel mio Piccolo prontuario del vecchio West: non un mero copia-incolla, però, perché i dati sono stati ampiamente rivisti, corretti, sistemati e soprattutto ampliati, anche con l’aggiunta di alcune nuove armi. Il tutto, poi, è corredato da due appendici: una di liste riassuntive e un’altra, molto ampia, che raccoglie le immagini dei brevetti originali e illustrazioni dell’epoca.
Infine, perché quattro copertine? Perché il Piccolo catalogo illustrato (oltre ad essere di grande formato, 21,6 x 28 cm) è disponibile in due rilegature differenti, brossura e copertina rigida, e con due copertine diverse.
Come il mio precedente libro, anche il Piccolo catalogo illustrato delle armi del West lo troverete solo su Amazon e solo in versione cartacea.
Spero che vi piacerà e che apprezzerete soprattutto il bellissimo lavoro di De Meo, che non solo ha cercato di riprodurre le armi fin nei minimi dettagli ma anche cercato di evocare l’aria del vecchio West!


SCHEDA DEL LIBRO

In una raccolta di agili schede, tutte accompagnate da una o più illustrazioni, gli autori raccontano le armi che conquistarono la Frontiera americana: nelle mani di soldati, cacciatori di pellicce, pistoleri, uomini di legge a nord e a sud del confine, cercatori d’oro, pionieri e giocatori d’azzardo, pistole e fucili diedero un grande contributo alla colonizzazione dell’immenso West. Lontano dall’essere una storia vera e propria, il Piccolo catalogo illustrato delle armi del West è un tentativo di sintesi sotto forma di brevi informazioni e aneddoti, una raccolta di vere e proprie schede, ma soprattutto di immagini, tutte curate nei minimi dettagli per offrire al lettore un “com’era” delle armi del West.

Spin-off del libro Piccolo prontuario del vecchio West, il Piccolo catalogo illustrato delle armi del West ne estrae la parte sulle armi, la aggiorna, la amplia e la corregge e la correda di splendide illustrazioni inedite realizzate appositamente, insieme a dettagli sul funzionamento, a utili liste riassuntive e di informazioni e ad un’intera sezione con le immagini dei brevetti originali e di disegni d’epoca.

Enrico De Meo (illustrazioni) e Mario Raciti (testi)
Piccolo catalogo illustrato delle armi del West
Le pistole e i fucili che conquistarono la Frontiera americana

189 pagine, formato 21,6 x 28 cm, copertina rigida e brossura
21,90 Euro (versione copertina in brossura), 25,90 Euro (versione copertina rigida)

Link all'acquisto (solo su Amazon)
 

Copertina della versione in brossura


Copertina della versione con copertina rigida

Esempio delle due pagine che compongono una delle schede





L'indice del libro

sabato 8 giugno 2024

Informazione di servizio

Cari amici, se nell'ultima una o due settimane avete cercato di procurarvi il mio primo libro, Piombo, polvere e sangue, edito da Villaggio Maori Editore, sicuramente avrete anche notato che non è più disponibile presso i maggiori rivenditori online. Questo perché ho sciolto il mio contratto con l'editore. Ma non preoccupatevi. Sto lavorando ad una nuova edizione del libro, con la prevista aggiunta di almeno un capitolo nuovo di zecca, che verrà pubblicata con Amazon, proprio come ho fatto con il Piccolo prontuario del vecchio West. Tempistiche certe non riesco a darne, sicuramente non è prevista per il 2024, ma fra un anno o due, forse tre. Questo post è dunque per dirvi che, se aspettate un po', potrete comprare la nuova edizione "ampliata".

Vi ringrazio per la pazienza e vi invito a rimanere connessi con il blog, perché potrebbero esserci novità dopo l'estate, e vi ricordo che il Piccolo prontuario del vecchio West è sempre disponibile in cartaceo su Amazon!

Buona Frontiera a tutti!  

mercoledì 31 gennaio 2024

"Il cammino del morto" di Larry McMurtry per Einaudi!

Con enorme sorpresa degli appassionati di letteratura western, procede la cavalcata della Einaudi nella pubblicazione dei romanzi di frontiera di uno dei più grandi scrittori americani: Larry McMurtry. Dopo aver riproposto nel 2017, in nuova traduzione e cura, a trent'anni dalla prima e ultima volta, il capolavoro immortale Lonesome Dove, e dopo il relativo seguito Le strade di Laredo del 2018, stavolta è il turno di Il cammino del morto, che narra la giovinezza dei protagonisti degli altri due romanzi, Woodrow McCall and Augustus McCrae, quando si arruolano nei Texas Rangers nel periodo in cui Comanche e Apache erano inarrestabili nei territori del sudovest americano.

Ecco cosa recita la sinossi del libro:

Una distesa insieme maestosa e spietata, dove né il viaggiatore ben armato né il bisonte più robusto sanno per certo se arriveranno a sera: ecco l'Ovest americano alla metà dell'Ottocento. Gus e Call – l'avventato e il giudizioso, il fanfarone e il taciturno, il donnaiolo e il riluttante – sono come il giorno e la notte, ma hanno una cosa in comune: tanta voglia di avventura. Perché, allora, non entrare nei Texas Ranger? Tutti sono stati giovani, anche gli induriti cowboy protagonisti di "Lonesome Dove": questa è la storia di come tutto ebbe inizio. Tutti sono stati giovani, anche Gus e Call, gli induriti venditori di bestiame protagonisti di "Lonesome Dove". A quell'epoca, gli anni Quaranta dell'Ottocento, le praterie a ovest di San Antonio erano ancora selvagge e dominate dagli indiani. Dunque chi meglio di due ragazzi sbandati e un po' ingenui per rimpolpare la compagnia di Texas Ranger in partenza per El Paso? Un fucile, un cavallo, la promessa di una paga e si va. Ma in giro c'è Buffalo Hump, l'abile e brutale capo comanche, e il battesimo della strada si celebra con il sangue. La vita in città è senz'altro più sicura, ma anche più noiosa. Ecco, quindi, che Gus e Call si rimettono in viaggio unendosi a una spedizione per la conquista di Santa Fe, florida città del New Mexico. A guidarli c'è un ex pirata che della terraferma non si intende molto. È un male, perché stavolta la lista dei pericoli è davvero lunga: ai Comanche con la passione degli scalpi si aggiungono Apache amanti delle torture, messicani più combattivi del previsto e una natura inospitale fatta di orsi inferociti, fiumi in piena e siccità estrema, che mostra il suo lato peggiore nel famigerato «cammino del morto». A partire sono in duecento, ma non tutti faranno ritorno. "Il cammino del morto" fa parte della quadrilogia del West che ha reso celebre McMurtry: pubblicato dopo "Lonesome Dove" e "Le strade di Laredo", è il prequel che racconta come tutto ebbe inizio.

Si tratta quindi di un prequel di Lonesome Dove e di Le strade di Laredo, pubblicato nel 1995 dopo questi ultimi (1985 e 1993 rispettivamente). A questo punto è quasi certo che Einaudi completerà la quadrilogia, pubblicando poi (chissà tra quanto tempo) il sequel del prequel, ossia Comanche Moon, che è stato l'ultimo della serie scritto da McMurtry ma che cronologicamente si colloca tra Il cammino del morto e Lonesome Dove.

Intanto, comunque, godiamoci quest'altro tassello, che non è affatto roba da poco!

Il cammino del morto farà parte della collana Supercoralli e uscirà il 27 febbraio.

domenica 26 novembre 2023

Il calendario western 2024 di Farwest.it!

Carissimi frontiermen, anche quest'anno il mitico portale Farwest.it, gestito da Sergio Mura, si fa in quattro per farvi e farci un enorme regalo natalizio: il calendario western 2024! Da un'idea di Mura e la realizzazione grafica del sottoscritto, nascono dodici bei fogli formato A4, uno per ogni mese naturalmente, ognuno impreziosito da una bellissima illustrazione a tema far West, più una copertina (come è giusto che sia anche per i calendari e non solo per i libri)!
E siccome noi di Farwest.it non lasciamo nulla al caso, abbiamo approntato per voi una doppia versione del calendario 2024: una per la stampa homemade e una, con i segni di taglio, per la stampa (e il ritaglio) professionale in tipografia (dove potete anche scegliere, eventualmente, un tipo di carta diverso da quello di un comune foglio da fotocopia). Inoltre, essendo in formato A4, il calendario 2024 è facilmente "convertibile" in formato A5 (più piccolo) senza nessun particolare problema di qualità nella stampa né di proporzioni.

Il calendario western 2024 di Farwest.it è scaricabile gratuitamente dal sito, al link https://www.farwest.it/?p=35242

Buon download e buona stampa!

domenica 19 novembre 2023

[Segnalazione] Due nuovi lavori di Domenico Rizzi

Nel breve corso di un mese e mezzo, due nuovi lavori dello storico e romanziere Domenico Rizzi, conosciuto ormai da tutti gli studiosi e gli appassionati di storia del West, sono usciti in libreria: si tratta di un saggio e di una raccolta di racconti, entrambi pubblicati dall'editore Parallelo45.

Il saggio si intitola Cavallo Pazzo. L'uomo, la storia, il mito ed è, ovviamente, una biografia del celebre quanto misterioso guerriero Oglala, visto più dal lato della sua vita privata che da quello - più comunemente conosciuto - delle sue imprese di guerra (per un'intervista all'autore vi collego all'articolo a firma dell'ottimo Sergio Mura, che come sempre non se ne fa scappare una: link). La sinossi recita:

La storia di Cavallo Pazzo come non è stata mai raccontata, con la scoperta delle sue debolezze, delle intemperanze e di un anticonformismo spinto all’eccesso che gli impedì di diventare ufficialmente il capo di una nazione. Trascinatore di uomini, ribelle alle convenzioni e convinto di dover obbedire ad un infausto destino che gli era già stato rivelato dagli spiriti, il fiero combattente degli Oglala fu tra i pochi a rendersi conto della minaccia rappresentata dai Bianchi e ad adottare una nuova concezione della guerra. Finiti i tempi in cui i Sioux si misuravano sul campo con i Crow, gli Shoshone, gli Assiniboine e i Pawnee per vantarsi dei propri successi, era iniziata l’era in cui occorreva uccidere il maggior numero possibile di avversari per arginare l’avanzata dei Wasichu, la gente dalla pelle chiara che intendeva impossessarsi delle terre occidentali: un sogno praticamente impossibile, che poneva poche migliaia di Indiani difronte a milioni di emigranti e colonizzatori. Ma la vita di Cavallo Pazzo non si svolse soltanto sui campi di battaglia, dove il suo ardore soffocava i tormenti interiori per non essere riuscito a sposare la donna amata, avere perso una figlia ancora bambina, un fratello e gli amici più cari. A tale crucci si aggiungeva la desolante immagine della disgregazione dei Teton o Lakota e perfino una spaccatura in seno alla sua stessa tribù, gli Oglala, divisi da invidie e rancori e incapaci di fare fronte comune contro l’Uomo Bianco. Il vero Cavallo Pazzo, celebrato soprattutto per la vittoria di Little Big Horn contro il generale Custer aveva ben poco di quanto hanno narrato decine di pubblicazioni quasi sempre incentrate sullo scontro fra Americani e nativi. Combattente per anni contro tribù nemiche, non ricoprì mai cariche politiche né incarichi militari di rilievo, diventando suo malgrado un leader di fatto dei guerrieri più determinati e coraggiosi. Quando si arrese ai vincitori nel 1877, dovette difendersi sia dalla diffidenza dei Bianchi che dalla gelosia e dalle insinuazioni della propria gente, che lo spinsero all’ultimo fatale gesto di ribellione. La sua morte lo trasformò in un mito, che la gigantesca scultura in lavora- zione da anni in una montagna del South Dakota intende perpetuare quale simbolo intramontabile dei fieri abitatori delle Grandi Pianure.

Il libro di narrativa, invece, è una raccolta di racconti western ed è intitolato Il cuore e la sfida. Storie e racconti di un'epopea e contiene cinque storie della Frontiera, nel classico stile di Rizzi, quindi con un'ampia gamma di personaggi e di motivazioni. La sinossi riporta:

Una guida di carovane con un oscuro passato, contesa da due ragazze gelose; un caporale afro-americano disprezzato da un’aristocratica del Sud, moglie del suo comandante; un vicesceriffo federale innamorato della prigioniera che deve condurre a processo per omicidio; un uomo in cerca di una sorella rapita dai Cheyenne che si imbatte in una squaw della stessa tribù. Sono le trame dei racconti “La ragazza della carovana”, “Buffalo Soldier” e “Donna cheyenne”. Invece “La faida di Shawnee Fork” riporta ad una feroce contesa fra allevatori per l’utilizzo dell’unico corso d’acqua della regione, destinata ad un inevitabile scontro armato, che sarà ancora una volta una donna ad interrompere prima che sfoci in tragedia. Il quinto racconto, “Il cuore e la sfida”, che dà il titolo all’intera antologia, rientra fra i classici della tradizione western, quel- lo dei pistoleri che si guadagnano da vivere uccidendo. Questa volta però, ci si trova di fronte ad un gunman pentito, che tenterà invano di rifarsi una vita più tranquilla con una bella ragazza messicana, prima che gli eventi lo spingano ad impugnare nuovamente le sue Colt, per riprendere la pericolosa esistenza di un tempo fino alle sue fatali conseguenze. Un libro che racconta il West della realtà, lasciando da parte la leggenda alimentata da cinema, letteratura e fumetti. Non ci sono eroi in queste cinque storie, ma piuttosto persone segnate dalla sorte, uomini innamorati di una donna o all’inseguimento di un sogno quasi impossibile e ragazze che si ribellano alle convenzioni e all’etica imperante del momento, sfidando la propria famiglia. Gli Indiani appaiono talvolta come vittime, ma anche come spietati incursori; i soldati dalla pelle nera obbediscono al loro ineluttabile destino, sperando in un giorno in cui saranno riscattati dalla misera con- dizione in cui versano; le donne relegate in un ruolo subordinato ai padri-padroni riusciranno a spuntarla, contrapponendo l’amore all’odio che ha diviso le loro famiglie in lotta. La pacificazione delle terre selvagge passa anche attraverso questi protagonisti dei quali la storia ufficiale non fa menzione, lasciando alle infinite invenzioni della leggenda il compito di narrarne le gesta.

Entrambi i libri sono già disponibili in tutti gli store online.

Un applauso al grande Domenico Rizzi con l'augurio che questi altri tasselli della sua ampia bibliografia raccolgano l'interesse che meritano.

mercoledì 19 luglio 2023

Il "Piccolo prontuario del vecchio West" su Tex!

Grazie al preziosissimo aiuto di Luca Barbieri e alla penna del leggendario Graziano Frediani, il Piccolo prontuario del vecchio West ha ricevuto una segnalazione nientemeno che su un albo di TEX, l'immortale ranger del fumetto che da 75 anni cavalca nelle edicole italiane pubblicato dalla Sergio Bonelli Editore. Nello specifico si tratta dell'albo "La mandria" della collana Tex Classic, numero 164, uscito il 16 giugno.

I miei enormi ringraziamenti vanno dunque a Luca, a Graziano, e alla Sergio Bonelli Editore, per l'onore che mi è stato concesso per la seconda volta (la prima è stata con la segnalazione del mio primo libro, Piombo, polvere e sangue, alla fine del 2016).

sabato 10 giugno 2023

Western prossimamente al cinema e in tv (nuovo articolo)

(10 giugno 2023)

Dopo alcuni anni di mancati aggiornamenti riguardo nuovi film e serie tv western in arrivo, o comunque in sviluppo, ripartiamo da qui, con un nuovo articolo che sostituisce il vecchio (ormai decrepito).

Saranno molti i nuovi western che arriveranno e che si accoderanno a quelli che negli ultimi anni, in effetti, non sono mancati, essendo il passato lustro forse il periodo più prolifico dopo il boom di trent’anni fa. Nel corso dei prossimi 5 anni circa vedremo dunque tanta bella roba, tra film e serie tv, quanta non se ne vedeva da parecchio. Fa piacere notare che il genere sembra anche stare particolarmente a cuore alle produzioni streaming come Amazon e Netflix, e speriamo sia che questo interesse non sia un fuoco di paglia, sia che i prodotti che arriveranno saranno abbastanza buoni da alzare ancor di più il livello di interesse del pubblico verso quello che è il genere cinematografico per eccellenza. 

Si comincia da quelli già usciti (in rosso scuro le serie tv):

• The Last Son. Padre contro figlio, entrambi assassini, in questo western uscito nell'autunno-inverno 2021. Thomas Jane, nei panni di un ufficiale dell'esercito, darà la caccia ai due tagliagole. (film disponibile anche in italiano)

• Apache Junction. Ancora un western con Thomas Jane (in un ruolo secondario). Una giornalista dell'Est arriva ad Apache Junction, una cittadina di rapinatori e fuorilegge, ed è presa di mira dagli abitanti. Ad aiutarla ci sarà un pistolero misterioso. Poca attrattiva a giudicare dal trailer, più che altro sembra un B-movie. Vedremo.

• The Old Way. Il primo western di Nicolas Cage (una storia di vendetta) di cui abbiamo già parlato.

• Old Henry. Questo film è stato positivamente recensito dalla critica. Henry (Tim Blake Nelson) vive in una fattoria con il figlio e dà aiuto ad uno straniero che porta con sè un mucchio di soldi. Quando una posse arriva alla ricerca di quest'ultimo, Henry dovrà decidere se fidarsi dello straniero o dei suoi inseguitori. Il trailer dà un chiaro esempio del perchè delle critiche positive, sebbene non è mai buona cosa avere alte aspettative di un film vedendone solo il trailer. Tuttavia Nelson sembra davvero in parte e insomma c'è ottimismo nell'attesa di vederlo anche da noi. (film disponibile anche in italiano) 

• Morto per un dollaro. Il nuovo film del grande regista Walter Hill, da sempre fissato con il western, uscito a fine dell'anno scorso (2022) ha avuto un discreto successo di critica. Effettivamente non è un capolavoro e nemmeno gli si avvicina, anche se nel cast ci sono attori del calibro di Christoph Waltz, Willem Dafoe e Rachel Brosnahan, ma sembra più una produzione indipendente che il film di un mitico regista. (film disponibile anche in italiano)

• Butcher’s Crossing, il western tratto dall’omonimo romanzo di John Williams e il secondo consecutivo con Nicholas Cage protagonista, è già uscito in visione in alcuni festival ma non ha ancora una data di distribuzione. Comunque è finito, montato e bell’e pronto, si attende solo di sapere quando potremo vederlo anche noi comuni mortali. Si presume entro l’anno in corso (2023).

• Walker: Independence è il prequel del remake/reboot di Walker Texas Ranger (l’ho annunciato tempo fa) incentrato su un’antenata di Cordell Walker (interpretata da quel raggio di sole che è Katherine McNamara) e di cui è uscita (negli USA), a cavallo tra 2022 e 2023, l’intera prima stagione. Sembra sia stato rinnovato per una seconda.

• Django è il “remake”, sotto forma di serie tv, dell’omonimo film del 1966 che è una pietra miliare dello spaghetti western. L’unica stagione è uscita da qualche mese anche in italiano e a giudicare dalle critiche è andata male, nonostante un cast internazionale (tra cui nientemeno che Noomi Rapace). Ma la produzione e la regia, che sono italiane, avevo scommesso che non avrebbero portato a nulla di buono. Io non l’ho ancora vista, ma già non avevo aspettative alte, figuriamoci dopo aver appreso essersi rivelata un mezzo flop…

• The Last Manhunt, uscito in inglese, è un altro western di qualche mese fa, una specie di remake di Ucciderò Willie Kid e dove tra i protagonisti spicca Jason Momoa.

• Organ Trail è un western-horror recentissimo (ovviamente in lingua inglese), incentrato su una ragazza che per colpa di una banda di assassini rimane sola lungo la pista dell’Oregon e decide di sfidare la natura per recuperare un cavallo rubato.

• Two Sinners and a Mule, una commedia western con Cam Gigandet, Chantelle Albers e Hannah James dove due prostitute si imbattono in un cacciatore di taglie mezzo morto e decidono di aiutarlo a catturare un ricercato in cambio di metà della taglia. Imdb non è per niente gentile con il voto, in compenso il personaggio in locandina sembra Tex Willer (cappello a parte).


Film in attesa di rilascio entro l'anno 2023 o oltre:  

• Place of Bones, in uscita nel corso del 2023, sembra promettere molto bene, anche in virtù del cast (Heather Graham e Tom Hopper): una donna pioniera e sua figlia bloccate nella loro fattoria da una banda di tagliagole. Speriamo solo non si riveli un nuovo Terror on the Prairie.

• Horizon, l’enorme progetto western di Kevin Costner costituito da tre film, è attualmente in fase di riprese per quanto riguarda le parti due e tre, mentre la prima dovrebbe uscire in autunno. Si tratta di un affresco della storia del West costituito dai quindici anni successivi alla Guerra Civile e dovrebbe durare, in totale, una dozzina di ore. Costner ne è regista, produttore e attore e il cast enorme è da vero e proprio kolossal: Sienna Miller, Sam Worthington, Luke Wilson, Thomas Haden Church, Isabelle Fuhrman, Ella Hunt, Jamie Campbell Bower, Michael Rooker, Jena Malone.

• The Thicket è il western tratto dall’omonimo romanzo di Joe Lansdale (in italiano La foresta, edito da Einaudi) e previsto per l’autunno 2023. Un ragazzino accompagnato da un eterogeneo gruppo di uomini si inoltra in una terra desolata per salvare la sorella rapita dai banditi guidati dalla cattiva Juliette Lewis nei panni di Cut Throat Bill.

• Rust, balzato alle cronache per il tragico incidente in cui la direttrice della fotografia rimase uccisa da un proiettile sparato dall’attore protagonista Alec Baldwin, dovrebbe vedere la luce a breve, forse nel corso del 2023.

• American Primeval sarà una serie tv di sei puntate incentrata sui primi anni della conquista del West (probabilmente intorno agli anni 40-50 del XIX secolo) ed è prevista come una rappresentazione assai cruda e violenta della Frontiera. Nel cast ci saranno Taylor Kitsch e la meravigliosa biondona Betty Gilpin, che qui sarebbe al suo primo western. Produce Netflix.

• Outrider è una serie tv di cui si sa ben poco a parte che l’inedito protagonista sarà Arnold Schwarzenegger e che la produzione sarà targata Amazon. Si presume che sarà un western (il primo vero western di AS in carriera) perché la trama parla di un marshal federale a caccia di un “leggendario fuorilegge”.

• The Abandons, altra produzione Netflix, è un’altra serie tv western di cui si sa poco, anche se in teoria dovrebbe già essere se non pronta, quasi. Con Lena Headey tra i protagonisti, The Abandons tratterà un periodo un po’ ignorato dalla cinematografia, ovvero gli anni 50 del XIX e le migrazioni dei pionieri verso l’Oregon. In questo caso un gruppo di famiglie si riunirà compatto per reagire ai soprusi dei “padreterni” che non gli permettono di prendere possesso delle terre.

• 1883: The Bass Reeves Story parrebbe essere uno spinoff, in sette episodi, dell’acclamato 1883, che a sua volta è il prequel dell’altrettanto acclamato Yellowstone, che a sua volta è il sequel del recente 1932, che quindi è il sequel di 1883. Tutto questo giro per dire che questo nuovo pezzo del puzzle non c’entra niente con 1883 (è infatti uno spinoff, anche se non capisco quale possa essere il collegamento, visto che Sam Bass non è mai nemmeno apparso in 1883) e sarà invece incentrato sulla figura realmente esistita di Bass Reeves, un marshal federale molto attivo in Oklahoma quasi alla fine dell’Ottocento. Nel cast ci sarà il grande Dennis Quaid e la serie tv parrebbe essere ormai cosa fatta e prevista entro la fine dell’anno (2023). 

• Dead Man’s Hand è previsto entro quest’anno (2023) e sembra essere un western vecchia maniera con un pistolero e un uomo di legge che si alleano per combattere un barone del bestiame. Nel cast il poliedrico Stephen Dorff nella parte del cattivo.

• Il Mucchio Selvaggio (The Wild Bunch) rimane ancora nel limbo del boh. Si sa che il progetto è in mano a Mel Gibson e che nel cast dovrebbero esserci Michael Fassbender e Jamie Foxx ma null’altro sembra trapelare, tantomeno una data di uscita.

• Blood Meridian, il film tratto dal romanzo di Cormac McCarthy, adesso sembra aver trovato finalmente l’avvio, dopo almeno 20 anni di progetti falliti e passati di mano in mano (Tommy Lee Jones, Ridley Scott, James Franco). Adesso le riprese sono state affidate a John Hillcoat e forse è la volta buona che vedremo il Giudice, lo Spretato e il Ragazzo in carne e ossa.

• The Dead Don’t Hurt sarà la seconda regia di Viggo Mortensen, un western dove una donna franco-canadese allaccia una relazione (extraconiugale?) con un immigrato danese interpretato dallo stesso Mortensen. Poiché il film è in post-produzione, sembra chiaro che prima o poi lo vedremo uscire.

• The Redeemer è un altro western al femminile dove una donna incinta e sua suocera indiana vengono rapite e devono cercare di salvarsi, mentre il marito di quest’ultima insieme al figlio proveranno a loro volta a portarle in salvo. Nel cast Brandon Routh, già Superman e Dylan Dog e qui al suo primo western.

• The Last Train to Fortune è un western in post-produzione, su un professore che perde il treno e si fa scortare a destinazione da un bandito, con cui legherà nel corso del viaggio e dei vari pericoli che dovranno superare. Nel cast Malcolm McDowell e James Paxton.

• Outlaw Posse è un altro western in post-produzione, diretto e interpretato da Mario Van Peebles, che racconta la storia di un tizio (lo stesso Van Peebles) in cerca di una miniera d’oro nel Montana ma che viene inseguito da un altro tizio la cui avidità lo porta a seminare la sua pista di morti. Nel cast anche Whoopi Goldberg (primo western anche per lei).

• The Magnificent Seven, ennesimo remake dell’omonimo e vecchissimo film, ma in versione serie tv. Anche se più che un remake sarà un reboot, che vedrà una storia diversa da quella classica: un fuorilegge che riunisce sei uomini per difendere un gruppo di coloni del Texas dai soprusi di un barone del bestiame. Essendo il progetto solo annunciato, probabilmente nel corso dei prossimi mesi usciranno altri dettagli. La serie tv sarà prodotta da Amazon e coprodotta e sceneggiata da Nick Pizzolatto, già autore dell’acclamato True Detective.

• Kate Warne, film biopic sull’omonima donna spia, prima agente femmina dell’agenzia Pinkerton durante gli anni della Guerra Civile. Alla produzione ci sarà Dwayne Johnson mentre per il ruolo della protagonista è stata scelta Emily Blunt, fresca del bellissimo telefilm western The English.

• Altri progetti spiccioli in produzione o in sviluppo sono una serie tv remake (ancora!!!) di Butch Cassidy e Sundance Kid, il terzo episodio della serie Young Guns (che recupera gran parte del cast originale) e, ben più importante, due western di Steven Spielberg, di cui non si sa assolutamente nulla se non che sono nei progetti in sviluppo del regista americano, da sempre desideroso di realizzare un western, genere che manca nella sua lunghissima e ricchissima carriera.


Film rimasti nel limbo da tempo immemore e di cui non si sa (più) nulla:

• The Brigands of Rattlecreek. Western diretto da Park Chan-Wook che si prevede violentissimo, scritto da Craig Zahler (regista e sceneggiatore di Bone Tomahawk), con (forse) Matthew McConaughey e prodotto da Amazon. Un dottore e uno sceriffo in cerca di vendetta nei confronti di una banda che terrorizza gli abitanti di un villaggio. Non si sa in che stato sia il film, l'avevamo lasciato in fase di casting.

• Doc. Ancora una riproposizione cinematografica della sparatoria all'OK Corral ma dal punto di vista di Doc Holliday, qui interpretato da Jeremy Renner. Film in sviluppo e senza una data d'uscita, nemmeno indicativa.

• Far Bright Star. Storia (tratta dal romanzo omonimo di Robert Olmstead) di un gruppo di soldati a cavallo che nel 1916 passano in Messico per dare la caccia a Pancho Villa, ma dovranno affrontare agguati e il deserto. Casey Affleck alla regia e Joaquin Phoenix nel cast.

• Wraiths of the Broken Land. Il romanzo western di S. Craig Zahler (anche regista di Bone Tomahawk) diventerà un film diretto da Ridley Scott (al suo primo western). Un gruppo di uomini sconfinerà in Messico per salvare le proprie sorelle, rapite e costrette a prostituirsi. I lavori di Zahler sono sempre molto violenti, quindi dovrebbe venire fuori un film cupo e realistico. Il cast è per adesso sconosciuto, anche perchè il film è ancora in sviluppo.

• Cut Throats Nine. Remake dello spaghetti-western spagnolo omonimo del 1972 (conosciuto anche col titolo Condenados a vivir e, inspiegabilmente, mai uscito in Italia). La storia è quella di un sergente di cavalleria che, insieme alla figlia, deve scortare nove fuorilegge attraverso impervi territori; ovviamente il compito dell'ufficiale è quello di tenere la figlia al sicuro e portare i banditi a destinazione, ma anche di trovare l'assassino di sua moglie, che è uno dei nove banditi. Anche qui tutto immobile riguardo il cast, ma si parla(va) di Harvey Keitel e Madds Mikkelsen, con Rudrigo Gudino alla regia. L'originale è famoso per essere un cross-over con l'horror, dove non mancano sbudellamenti, smembramenti e sangue a secchiate, e sembra che i produttori vogliano mantenere intatta questa caratteristica anche nel remake.

• Boone's Lick. Un western di cui si parla da circa dieci anni, sarebbe l'adattamento dell'omonimo romanzo di Larry McMurtry, in cui una donna parte da Boone's Lick (Missouri) insieme alla figlia e al cognato, per raggiungere Fort Phil Kearny (Wyoming) dove vive e lavora suo marito. Durante il viaggio il cognato si innamora della donna. Al momento tutto è rimasto al cast originario, con Barry Levinson alla regia e Julianne Moore e Tom Hanks nel ruolo dei protagonisti. Con tutta probabilità, se mai il film si farà non saranno questi gli attori e il regista, però per adesso sul film c'è il buio più totale.

• Empire of the Summer Moon. Film sui Comanche diretto da Derek Cianfrance e preso dal saggio omonimo di S.C. Gwynne (uscito recentemente sugli Oscar Storia mondadoriani). Null'altro si sa, se non che era stato in precedenza opzionato da Ridley Scott.

• Black Belle. Notizia riportata quasi in pompa magna anche dai siti di cinema italiani, perchè la protagonista sarà Zoe Kravitz, figlia del cantante Lenny (vista al cinema con Mad Max: Fury Road). In questo western ambientato dopo la Guerra Civile, Zoe sarà una cacciatrice di taglie alla ricerca dell'assassino di sua madre, ma tutto cambierà quando scoprirà chi è davvero l'omicida... Scritto da Tasha Huo e diretto da Shana Betz, per ora non si sa la data di uscita, ma le riprese dovrebbero cominciare a settembre 2015.

• Boone. Nulla si sa di questo western. Dalla tagline, The True Story of America’s Original Serial Killer, posso presumere trattarsi del biopic di Boone Helm, un assassino e cannibale che infestò il West nella prima metà dell’Ottocento.

• Unbound Captives. “Dopo l’assassinio del marito e il rapimento dei figli da parte di un gruppo di guerrieri Comanche, una donna coraggiosa parte alla ricerca dei suoi ragazzi, aiutata, nella missione suicida, da un aitante cowboy”. E’ la trama di questo travagliato, sfortunato western. Da anni in studio, mai annunciato e mai entrato in produzione, questo film viaggia nel limbo degli indecisi. Dovrebbe essere il debutto alla regia di Madeline Stowe (che ha sempre detto di avere un debole per i western) e, soprattutto, doveva essere il debutto nel western per Hugh Jackman. Purtroppo però l’attore australiano ha dovuto tirarsene fuori, sia perchè era stufo di aspettare sia per un problema di disponibilità dovuto alle riprese di altri suoi film. Le voci sul cast parlano anche di Rachel Weisz e Robert Pattinson. Chissà se questo western lo vedremo mai...

• A Magnificent Death from a Shattered Hand. E’ il progetto western del grande Thomas Jane. Già annunciato da un paio d’anni, tratterà la vicenda di un ex soldato che verrà inseguito senza pietà per aver stuprato e ucciso una donna “perbene”. Durante la fuga incontrerà indiani e donne di malaffare e tenterà di cambiare vita e nascondere il perchè della sua fuga e della sua caccia. Diretto, co-sceneggiato e interpretato dallo stesso Jane, il cast prevede anche Jeremy Irons e Nick Nolte, ma non si sa ancora nulla riguardo la data di uscita.

sabato 13 maggio 2023

Recensione del "Piccolo prontuario del vecchio West" su farwest.it


Il grandissimo Domenico Rizzi, studioso e scrittore di storia (e narrativa) del West da molti decenni (altro che il sottoscritto...) ha avuto la bellissima idea di scrivere una lusinghiera recensione al mio Piccolo prontuario del vecchio West, recensione che è stata ospitata, come sempre, su Farwest.it.

Se siete ancora incerti riguardo l'acquisto del libro, beh, questa recensione vi toglierà qualsiasi dubbio. La trovate al link https://www.farwest.it/?p=34663

lunedì 17 aprile 2023

Errata corrige per "Piccolo prontuario del vecchio West"

Mi scuso per l'errore, ma purtroppo sono cose che succedono, una di quelle sviste che in editoria capitano anche se le rileggi ottomila volte e ottomila volte ce l'hai lì davanti.


 

venerdì 7 aprile 2023

[Segnalazione] Intervista del sottoscritto per Farwest.it!

Appena uscito il mio nuovo libro Piccolo prontuario del vecchio West, il mitico e geniale Sergio Mura, velocissimo come un pistolero, è riuscito a strapparmi un'intervista che adesso è stata pubblicata su www.farwest.it, insieme ad un generoso "praise", come lo chiamano gli americani, ossia un commento sulla bontà del libro (bontà sua!)!

Trovate l'intervista al link https://www.farwest.it/?p=34475 

giovedì 6 aprile 2023

Il mio nuovo libro: "Piccolo prontuario del vecchio West" è disponibile!


Carissimi amici di Western Campfire, sono felice di annunciarvi che il mio nuovo libro è appena uscito! Si tratta di un volume un po’ particolare, che ho voluto intitolare Piccolo prontuario del vecchio West perché è stato pensato come un manualetto di miscellanea di storia del West utile sia agli scrittori che ai curiosi di questo splendido periodo storico e con lo scopo di poter essere consultato velocemente.
È insomma una raccolta di curiosità e di informazioni utili a tutti quelli che vogliono cimentarsi nella scrittura di una storia western e che vogliono farlo inserendo i dettagli corretti, ma anche perfetta da leggere per l’appassionato, che vi troverà, oltre a tre curiosi glossari e un’intera sezione sulle armi da fuoco in uso alla Frontiera, una sequenza di una sessantina di “pepite” di storia per capire come funzionava la vita quotidiana nel West e anche alcune cose che vi successero, con in più alcune illustrazioni, in particolare ritagli di giornali dell’epoca… Non solo, quindi, una lettura comoda e stuzzicante, ma anche veloce e accessibile nelle informazioni: insomma, il Piccolo prontuario del vecchio West è, per usare un termine moderno, “multitasking”: lo si può utilizzare sia da scrittori che da lettori, a vostro gusto e scelta! Basta non considerarlo un manuale di scrittura creativa: è invece un libro di divulgazione storica, ma non un lavoro storiografico o di ricerca storica, e pertanto, nella sua leggerezza, è privo di note e di bibliografie dettagliate, sebbene non ho certo mancato di elencare le fonti utilizzate e anche quelle consigliate a chi vuole approfondire (le trovate alla fine di ogni parte/sezione).
Vi lascio qui di seguito la pagina con l'indice, così potrete capire un po' meglio cosa aspettarvi da questo libro.
Il Piccolo prontuario del vecchio West è un libro autopubblicato e non lo troverete nelle librerie o negli store online ma è acquistabile soltanto su Amazon e in formato cartaceo, al prezzo di 14,56 euro.

Spero che vi piacerà e vi risulterà una lettura piacevole e interessante!

Buon acquisto e buona lettura e grazie a tutti quelli che lo compreranno!

Link all’acquisto del Piccolo prontuario del vecchio West